Why attend the Coworking conference in Berlin?

lab121 is an Italian startup that deals with professional collaboration and coworking since January 2011 … we really are at the beginning of the way!

However, anyone involved in coworking knows that practicing activity in this field speeds up the learning curve and experience exponentially! How? The energy of coworkers, their skills and ideas are like gasoline on fire!

lab121 is a nonprofit association that provides a web site to develope networking, organize monthly meetings for professional collaboration, a radio program and a coworking center (coming soon!).

The real magic? the Members!
lab121 partners are involved in the drafting of the newsletter through the blog, the coworkers are the main protagonists of the meetings (business speedmeeting, training courses), they speak about their business on the radio, they share their ideas and projects… the coworkers are doing the project of their own coworking centre!

lab121 is going to attend the Berlin Conference Coworking to bring Italians coworkers in Europe! .. and who knows where they will bring us … ;-)

@lab121coworking

Consapevolezza finanziaria e finanziamenti per l’impresa

Apprendi strategie per investire al meglio il tuo capitale e reperire fondi!

Consapevolezza finanziaria e finanziamenti per l’impresa

12 ore (lun-mer)

7 – 9 – 14 – 16 – 21 – 23 novembre (orario: 20,30 – 22,30)

Il corso ha un taglio professionale e volutamente non troppo tecnico, con lo scopo di permettere nche ai non addetti a lavori di acuisire CONSAPEVOLEZZA FINANZIARIA.

PROGRAMMA
- Cosa è necessario sapere prima di sottoscrivere un prodotto finanziario;
- Banca, ma quanto mi costi? Conti correnti e conti deposito, gestioni patrimoniali;
- Analisi degli strumenti finanziari: obbligazioni, azioni, Fondi comuni di investimento, Etf ed Etc, derivati;
- Le 5 fasi del risparmio;
- Programmare gli investimenti;
-Ridurre i rischi, diversificando e riducendo anche i costi.
- Agevolazioni per le imprese
- Accesso al credito attraverso L.R. 34/2008

Il corso di formazione è rivolto ai soci lab121 o previo tesseramento; si terrà nel mese di novembre presso l’agenzia formativa FOR.AL di Alessandria in corso Cento Cannoni, 4.
Per iscrizioni: invia una mail a info@lab121.org

Il versamento della quota sarà presso la segreteria dell’agenzia FOR.A, 30 minuti prima dell’inizio del corso.

Perchè partecipare alla COWO conference di Berlino ?

lab121 è una giovanissima realtà italiana che si occupa di collaborazioni professionali e coworking da gennaio 2011 … siamo davvero neonati! Tuttavia, chi si occupa di coworking lo sa, essere attivi in questo settore velocizza l’apprendimento e le esperienze in modo esponenziale!

Come? L’energia dei coworkers, le mille professionalità e idee sono come la benzina sul fuoco!

lab121 è un’associazione no profit che ha messo a disposizione dei soci uno spazio web per il networking, incontri mensili per le collaborazioni professionali, una rubrica radiofonica e un centro per il coworking (quasi pronto!).

La vera magia? I soci! Sono i soci di lab121 che partecipano alla redazione delle newsletter attraverso il blog, che si fanno protagonisti degli incontri (speedmeeting, presenta te stesso, corsi di formazione), che parlano on air alla radio, che propongono progetti e idee … sono i soci che stanno progettando il centro lab121 per il coworking!

lab121 partecipa alla Coworking Conference di Berlino per portare i lab121 coworking conference berlincoworkers italiani in Europa! .. e chissà dove ci porteranno loro … ;-)

@lab121coworking

… scrivere per il blog di lab121….vuoi provare?

Un blog è un sito internet in cui l’autore (blogger) pubblica contenuti che desidera condividere con i lettori del web.

Perché scrivere per un blog? Il blog può essere l’arma vincente per aumentare la tua visibilità, uno strumento utile per raccontare il tuo talento e i tuoi skills. Costruirsi una reputazione positiva sul web è un’ottima strategia promozionale per un professionista! Diventare un punto di riferimento, un esperto di una determinata nicchia di competenza, permette di migliorare la tua notorietà e di conseguenza aumentare le richieste di lavoro e consulenza.

Come si scrive un blog-testo? .. la regola del  PORCO di Beppe Severgnini è immediata ed efficace:

P = pensa. Non buttarti immediatamente nella scrittura dell’articolo, ma prima pensa per qualche minuto
O = organizza. Prima crea un piccolo schema, creati un filo logico da seguire
R = rigurgita, butta fuori. Metti nero su bianco, scrivi senza pensarci troppo, butta fuori tutto quello che hai dentro di te!
C = correggi. Togli tutto il superfluo.
O = ometti. Alleggerisci il testo.

 ….. vuoi provare?

lab121 – info@lab121.org

Formazione lab121

lab121 promuove 2 corsi brevi di formazione in collaborazione con FOR.AL.

I corsi sono rivolti ai soci o previo tesseramento e si terranno nei mesi di ottobre e novembre presso l’agenzia formativa FOR.AL di Alessandria in corso Cento Cannoni, 4. Iscrizioni e versamento della quota presso la segreteria dell’agenzia FOR.AL.

I social network tra lavoro e aziende
8 ore (lun-mer) 17 – 19 – 24 – 26 ottobre 2011 (orario: 20,30 – 22,30)
Scopri come utilizzare al meglio i social network come facebook, linkedin e twitter per ampliare la tua rete e promuovere la tua attività.

Autodifesa finanziaria e finanziamenti per l’impresa
12 ore (lun-mer) 7 – 9 – 14 – 16 – 21 – 23 novembre (orario: 20,30 – 22,30)
Apprendi strategie per investire al meglio il tuo capitale e reperire fondi. Il corso ha un taglio professionale ma volutamente non tecnico e ha carattere propedeutico.

Per informazioni, scrivi a info@lab121.org

Antiriciclaggio

Limiti all’utilizzo di contanti, assegni e libretti al portatore (DL 138/2011 del 13/08/2011)

Dal 13.8.2011 entrano in vigore i nuovi limiti di trasferimento di denaro contante, nonché all’utilizzo di assegni “liberi” e libretti al portatore.

Il DL 3.8.2011 n. 138 riduce a 2.500,00 euro il limite. Da cui ne deriva che
- è vietato il trasferimento di denaro contante (di libretti di deposito bancari o
postali al portatore o di titoli al portatore) tra soggetti diversi per importi pari o
superiori a 2.500,00 euro. Per tali trasferimenti è necessario ricorrere a banche, istituti di moneta elettronica o a Poste Italiane S.p.A.;
- gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 2.500,00 euro devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità;
- gli assegni circolari, i vaglia cambiari e postali possono essere richiesti, per iscritto, dal cliente senza clausola di non trasferibilità se di importo inferiore a 2.500,00 euro;
- il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 2.500,00 euro. I libretti con saldo pari o superiore a 2.500,00 euro devono essere estinti ovvero il loro saldo deve essere ridotto ad una somma non eccedente il predetto importo entro il 30.9.2011.

Gli obiettivi perseguiti da tale D.L. , oltre a conseguire un adeguamento alle disposizioni comunitarie, sono di prevenire il riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e di continuare la lotta all’evasione fiscale.

Pertanto
- è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 2.500,00 euro;
- il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati.

Le esigenze commerciali e finanziarie però non possono essere limitative in senso assoluto, in quanto i pagamenti per importi superiori saranno effettuati tramite le banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.

L’ente bancario o postale dopo la consegna della somma richiesta, (naturalmente superiore a 2.500 euro) ha l’obbligo di identificare le parti e di comunicare i dati all’Anagrafe dei rapporti presso l’Agenzia delle Entrate.
Sempre per evitare di essere di ostacolo al commercio sono ammessi i pagamenti rateali di debiti superiori a 2.500 euro, purché siano previsti dalla prassi commerciale ovvero conseguenza della libertà contrattuale (ad esempio, vendite a rate) e non, invece, artificiosamente realizzato per dissimulare il passaggio di somme ingenti in contanti.

Il regolamento di un acquisto di valore superiore a 2.500 euro può benissimo essere rateale e quindi effettuato con importi son soggetti a tali limitazioni.

A carico di chi effettua il pagamento in contanti oltre la soglia di 2.500 euro sono poste delle sanzioni che potenzialmente possono essere anche a carico di chi ha ricevuto il pagamento.
La sanzione pecuniaria prevista va dall’1% al 40% dell’importo trasferito con un minimo a 3.000,00 euro.
La sanzione, inoltre, è maggiormente gravosa nel caso in cui gli importi trasferiti siano elevati. In particolare, nel caso di violazione dei limiti di trasferimento del denaro contante (nonché di libretti di deposito al portatore e di titoli al portatore) superiori a 50.000,00 euro la sanzione minima è aumentata di cinque volte.
Si applica, quindi, la sanzione amministrativa pecuniaria dall’1% al 40% dell’importo trasferito ove questo sia compreso tra 2.500,00 e 50.000,00 euro, con un minimo di 3.000,00 euro, e la sanzione dal 5% al 40% dell’importo trasferito ove questo sia superiore a 50.000,00 euro, sempre con un minimo di 3.000,00 euro.

PROFESSIONISTI
La norma ha poi una rilevanza particolare nei confronti dei professionisti a cui viene fatto divieto di incassare in contanti in un’unica soluzione, parcelle di poco superiori ai 2.000 euro, tenuto conto dell’iva al 20% e cpa al 4%.
Pertanto nel caso di fattura di un professionista verso un soggetto sostituto d’imposta, tenuto al versamento della ritenuta, l’imponibile massimo per eventuali pagamenti in contanti è di 2.385,00 euro. Considerando, infatti, il contributo integrativo del 4% (95,40 euro) l’IVA al 20% (496,08 euro) e la ritenuta al 20% (477,00 euro), il netto da incassare è pari a 2.499,48 euro; mentre nel caso di fattura ad un privato, invece, l’imponibile massimo
per eventuali pagamenti in contanti è di 2.003,00 euro. Considerando, infatti, il contributo integrativo del 4% (80,12 euro) e l’IVA al 20% (416,62 euro), il netto da incassare è pari a 2.499,74 euro.

I professionisti sono però tenuti anche ad altri oneri: infatti sono tenuti ad osservare agli adempimenti antiriciclaggio: sono obbligati a comunicare al Ministero dell’Economia e delle Finanze le infrazioni alle violazioni dei limiti di utilizzo del denaro contante delle quali acquisiscano notizia nello svolgimento della propria attività pena la sanzione amministrativa pecuniaria dal 3% al 30% dell’importo dell’operazione sempre con il minimo di 3.000,00
euro.
I professionisti contabili corrono molti rischi. Basti pensare che, a fronte di una fattura di 10.000,00 euro pagata in contanti, registrata in contabilità ma non comunicata dal professionista alle autorità competenti, le nuove regole impongono una sanzione minima di 3.000,00 euro.
I soggetti sui quali ricadono gli obblighi antiriciclaggio (tra i quali sono compresi anche i Dottori commercialisti ed esperti contabili e gli Avvocati) devono inviare le contestazioni o le segnalazioni:
- alle “Direzioni territoriali dell’economia e delle finanze” nelle persone dei rispettivi Direttori pro tempore, nel caso di violazioni il cui importo non superi i 250.000,00 euro;
- alla “Direzione antiriciclaggio”, nel caso di violazioni non delegate alle Direzioni territoriali e, comunque, di importo superiore a 250.000,00 euro.

ASSEGNI
Gli assegni bancari e postali sono rilasciati dalla banca o da Poste Italiane S.p.A. muniti della clausola di non trasferibilità. Tuttavia, il cliente, può richiedere, per iscritto, il rilascio di moduli in forma libera, pagando per ciascun modulo, a titolo di imposta sul bollo, la somma di 1,50 euro. L’emissione di assegni bancari non trasferibili è limitata ad importi inferiori a
2.500 euro.
Per gli importi superiori gli assegni devono recare non solo l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario, ma anche la clausola di non trasferibilità.
Riguardo agli assegni la sanzione pecuniaria va dall’1% al 40% dell’importo trasferito con il minimo di 3.000,00 euro.
La sanzione è aumentata di cinque volte nel caso in cui gli importi siano superiori a 50.000,00 euro.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva già precisato che gli assegni utilizzati anche per la medesima transazione non sono cumulabili ai fini del calcolo dell’importo totale del trasferimento (la soglia, quindi, è intesa per ciascun assegno).

Libretti Di Deposito
Infine si ricorda che il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 2.500,00 euro.
I libretti con saldo pari o superiore a 2.500,00 euro devono essere estinti ovvero il loro saldo deve essere ridotto da una somma non eccedente il predetto importo entro il 30.9.2011.

Giuliana Cellerino – Dottore Commercialista

Studio: via Cordara, 19 – 15121 Alessandria  Mail:cellerin2@cellerinogiuliana.191.it

Il Counsellor, il tuo alleato!

“Se solo tu potessi liberarti da alibi, scuse e lamentele, che risultati raggiungeresti?”

“Se solo tu potessi smetterla di accumulare teoria e applicassi ciò che sai, a quali traguardi arriveresti?”

“Come ti descrive chi ti conosce bene?”

Queste le domande che possono essere utilizzate all’interno di un incontro di counselling dove si sviluppa un processo relazionale tra Counsellor e Cliente.

Il Counsellor ha una funzione precisa: supportare il Cliente nel risolvere la situazione problematica di natura professionale, relazionale o di presa di decisione tout court, attivando le sue risorse personali, poiché la soluzione è già nel Cliente.

All’interno di questa relazione d’aiuto, ci sono 3 fasi fondamentali:
• L’accoglienza e l’ascolto – è il momento in cui si definisce e condivide con il Cliente un “contratto” (che potrà sempre essere riformulato, modificato anche in corso d’opera, ma concertato tra le parti) sulla base dell’esigenza dichiarata del Cliente.
Scomposizione del problema e focus sullo stato d’animo del Cliente.
Attivazione delle risorse del Cliente e focus sull’aspetto comportamentale, sull’azione – il Counsellor coadiuva, supporta, incoraggia il Cliente ad attivare le sue risorse.

Tutto questo può avvenire in un unico incontro oppure svilupparsi al massimo in 6/7 incontri a seconda dell’obiettivo che il Cliente vuole raggiungere e della situazione problematica che vuole risolvere. Il Counsellor si basa esclusivamente sulle parole del Cliente applicandovi
tecniche conversazionali ad hoc che contribuiscono a stimolare il Cliente, nel rendere sempre più trasparenti sue affermazioni opache e confuse.
Per comprendere meglio ecco alcune possibili situazioni di applicazione:
- Affrontare in modo efficace un colloquio di lavoro
- Potenziare la propria autostima
- Riconoscere il proprio talento personale
- Migliorare la propria attitudine al public speaking
- Problem solving: cambio lavoro? Quale percorso di studi intraprendo? Chiedo l’aumento? Come?
Il Counsellor (o Coach) si immedesima nel Cliente utilizzando la sua mappa mentale per leggere il contesto e i fatti; responsabilizza il Cliente, lo orienta presentandogli gli strumenti che può usare per affrontare il problema.
Nella 3° fase del percorso, che è anche quella più operativa, il Counsellor può dare istruzioni su “come fare” se di tratta di argomenti specifici di sua competenza.

Ad esempio, quando il “contratto” o “patto” con il Cliente, rientra nell’ambito del Career Coaching, ovvero dare supporto al Cliente per avviare un piano di sviluppo/trasformazione/riqualificazione di carriera, si intraprendono attività specifiche, quali:
-autoanalisi dei ruoli professionali ricoperti (utilizzando anche questionari di autodiagnosi)
- bilancio di competenze
- definizione degli obiettivi professionali e individuazione di concreti  -“argomenti di vendita” all’interno di un efficace piano di Self Marketing.

I colloqui di counselling, a seconda delle necessità, possono essere individuali o di gruppo (composto da non più di 10 persone).
Per il Cliente il risultato finale può a volte essere molto sorprendente, poiché può accadere che prenda consapevolezza di quelli che erano (e sono) i suoi effettivi bisogni, scoprendo pertanto che
la sua intima necessità è molto diversa da quella raccontata nel primo incontro.

Il Counsellor, dal canto suo, lavora su obiettivi SMART, ovvero
- Specifici
- Misurabili
- Appaganti almeno un’esigenza del Cliente
- Realistici
- Relativi al Tempo

Il Counsellor è vostro alleato perché vi accompagna in un percorso di crescita, di miglioramento, di responsabilizzazione e di cambiamento, il tutto valorizzando le vostre Risorse, uniche e preziose, poiché la storia di ognuno di noi è straordinaria.

Elena Passalacqua - career counsellor

elenapassalacqua19@libero.it – pilloledibusiness@gmail.com

Polaroid. Tutto si fa passato così in fretta che io faccio il revival di ieri.

Così cantava nel 1986 Davide Riondino riferendosi ad una tecnologia fotografica che a metà degli anni ’80 del secolo scorso poteva ancora a buon diritto dirsi attuale.
“Scatta e rivedi”, l’evoluzione del “voi premete il pulsante e al resto pensiamo noi” di Mr. Eastman (Kodak) cui è stato azzerato il fattore T. Il Tempo che intercorre fra lo scatto e la visione del risultato finale.
Fotografie come monumenti, realizzate negli studi, in posa, con l’abito della domenica, perdono la loro sacralità travolte dalla rivoluzione del “rullino”, prima, e del “pack” di istantanee, dopo, che avvicinando la fotografia alla massa la allontanano, però, dal “lavoro” del fotografo, funzionale
(anche) a determinarne il “valore”.
Ma la allontanano soprattutto dal Tempo, per contrastare l’erosione del quale, la fotografia (che “val più di mille parole”) era nata. Rivedere le fotografie era atto diacronico che si compiva solo a distanza (di tempo, e di spazio), era rinforzo (del ricordo, del sentimento).
L’azzeramento del Tempo muta sostanzialmente la prospettiva. Con la Polaroid tutto si fa passato così in fretta. Pochi istanti e “l’Istante” appena trascorso è già storicizzato su lastra, pronto ad essere rivissuto, appunto istantaneamente, ad essere rievocato (forse) nelle ore successive e
ad essere archiviato, insieme agli altri “monumenti” fotografici, chissà, forse per ricomparire decontestualizzato dopo qualche anno.
Continua, ora, a bastare un click (pallido residuato acustico di un passato elettromeccanico al quale la contemporaneità digitale si aggrappa alla ricerca di un’identità riconoscibile), e l’i-coso di turno registra fedelmente il nostro istante in una sequenza di zero e di uno. Per metterlo
immediatamente in condivisione su LCD con chi dell’istante ha partecipato e, poco dopo, con il resto del mondo.
Azzerato il tempo non serve più l’immagine come rinforzo del ricordo e del sentimento. Cessa quasi anche di essere documento, meno che mai monumento, per farsi contemporaneità, compresenza, sincronicità, evento essa stessa, superandosi, potenziandosi cioè, anche
sul fronte della sacralizzazione dei fatti cui la macchina fotografica partecipa attivamente rendendoli “eventi”.
Serve, quindi, l’immagine, come rinforzo dell’identità e dell’esistenza, sempre più smarrita e confusa. E deve essere veloce, altrimenti il rinforzo non funziona. Siamo (non importa cosa: qui, famosi, belli, vincenti); basta un attimo e non siamo più. Se siamo fortunati diventiamo revival,
altrimenti l’oblio. Lo sappiamo, cerchiamo di ignorarlo, ma ci facciamo i conti.
“Facciamoci la foto” diventa così attività orizzontalizzata nel range di possibilità dell’essere, qui e ora (non tanto diversa formalmente da “mangiamo un gelato” o “sediamoci li”) ma di straordinaria valenza esistenziale; istantaneità documentale rassicurante, ci conferma che siamo
(non “eravamo” ) proprio li.
E che forse almeno per oggi abbiamo speranza di continuare ad essere.
Domani, se tutto va bene, sarà revival.
Mauro Baldassarri -  www.mbfabrica.it
Suggerimenti fono bibliografici
Davide Riondino, Polaroid, in Tango dei miracoli, 1986
Jacques LE GOFF, Documento/Monumento, in Enciclopedia, Einaudi, Torino 1978, vol. V

Cercare lavoro sul web!

Oltre al blasonato Linkedin sono diversi i social network a scopo
espressamente professionale. In Italia, il primato di Linkedin è ancora
inespugnato, ma esistono altre realtà come Viadeo, Xing, Visible.me
e Sopo. Questo tipo di social network, anche se frequentato da liberi
professionisti, è più legato all’incontro della domanda con l’offerta nel
mercato del lavoro.

In questo articolo prenderemo in considerazione, oltre a Linkedin, anche
Twago, servizio web di outsourcing che permette ai professionisti di
trovare progetti dettagliati con budget predefiniti.

Linkedin
I numeri di Linkedin sono importanti: nel mondo sono stati raggiunti
i 28.000.000, mentre in Italia sono circa 2.300.000 (concentrati tra
Milano e Roma, il 60% degli utenti ha tra i 25 e i 55 anni, fascia
lavorativa medio-alta).
Linkedin ha una grafica molto pulita e permette a tutti di creare un
profilo completo in poco tempo. E’ importante la scelta della foto,
professionale e non sopra le righe. Da sfruttare anche le due righe di
biografia per riuscire a dire di noi l’essenziale.
Non dimenticatevi delle segnalazioni da parte di colleghi, attuali e
passati. Queste ultime devono essere quanto più possibile spontanee
o comunque veritiere, perché le frasi artefatte a volte sono facilmente
individuabili.

Cosa inserire nel profilo? Tutto quello che racconta il nostro percorso in
maniera coerente, ritengo superfluo elencare esperienze o molto lontane
nel tempo o che non hanno nessuna attinenza con il nostro presente.
Ricordiamo che è possibile scrivere il nostro profilo in diverse lingue, se
la nostra professione lo richiede. Dobbiamo scegliere uno stile sintetico
ed efficace, soprattutto nel riassunto iniziale che fa un po’ da specchietto
delle allodole. Attenzione anche alla scelta delle competenze: da fare sulla
base delle parole-chiave già presenti in modo da aumentare le possibilità
di essere rintracciati. E’ necessario il costante aggiornamento.
Ricordate che i nostri profili su Linkedin finiscono molto spesso nelle
banche-dati delle agenzie di recruitment e di head hunters, aumentando
quindi le possibilità di trovare un lavoro di medio-alto livello (se quello è
il nostro scopo). Nel contempo, se siamo liberi professionisti, è il nostro
primo biglietto da visita con potenziali collaboratori/soci/investitori.

Essendo un social network, sono molto importanti anche i contatti che
abbiamo, sia già conosciuti (colleghi, compagni di scuola/università,
amici) sia nuovi, affini a noi per interessi. Linkedin è sempre pronto a
suggerire nuovi contatti e molto spesso si tratta di segnalazioni valide
da ascoltare. L’altro trucco è quello di andare a vedere chi ha visitato il
nostro profilo negli ultimi giorni: funzione utile, anche se nella versione
free è limitata a 4-5 profili.

Per scoprire quali sono i contatti che condividono i nostri interessi, oltre
che per fruire di un aggiornamento continuo e di una buona interazione,
si devono frequentare i gruppi. Ce ne sono di tutti i tipi e sicuramente
ne troverete uno adatto alle vostre esigenze e curiosità. Esistono anche
gruppi più generici espressamente dedicati alla ricerca del lavoro e alla
condivisione delle offerte. Anche in questo caso è Linkedin stesso ad
aiutarci nella ricerca del gruppo che collima con il nostro profilo.

Oltre alle persone, Linkedin ci dà la possibilità di seguire anche delle
aziende, in modo da restare sempre aggiornati sulle novità e anche sulle
nuove offerte di lavoro. Sono diverse le testimonianze in giro per la rete
di persone che, grazie all’ascolto quotidiano delle aziende, sono riuscite a
muoversi con anticipo in caso di posti vacanti o di nuove ricerche.

Twago
E’ un servizio web di outsourcing e una piattaforma che collega le aziende ai free lance. Di origini tedesche, nata nel 2009, ha ricevuto diversi riconoscimenti nel 2010 e attualmente è composta da circa 100.000 utenti. Sin da subito in tre versioni linguistiche: tedesca, inglese e italiana. Dal dicembre 2010 aperta anche al mercato spagnolo.

Come funziona? Prima di tutto bisogna costruire il proprio profilo
indicando in maniera precisa e chiara le proprie competenze. Solo in
questo modo riceverete notizia dei progetti più attinenti al vostro profilo.
Quando si riceve notizia di un’offerta, che prevede sempre il range di
budget, bisogna fare un’offerta economica (come se fosse un’asta).
Successivamente si viene contattati dal fornitore. Da poco, fra l’altro,
Twago ha introdotto un metodo di pagamento sicuro, TwagoSafePay,
sia per chi commissiona il lavoro sia per chi lo svolge. Per maggiori
informazioni, si veda un valido post di Francesco Russo. Oltre ad aderire a
progetti altrui, possiamo, sempre gratuitamente, aprire dei progetti nostri
e cercare quindi dei collaboratori per realizzare le nostre idee. Un punto di
forza è che si ha anche la possibilità di indicare le lingue in cui si è disposti
a lavorare per ampliare le proprie opportunità.

Giulia Devani – giulia.devani@gmail.com

Strumenti per le nuove imprese e i lavoratori autonomi

Nell’ ambito del Piano Straordinario per l’Occupazione della Regione Piemonte, l’Asse I – Politiche attive del lavoro prevede la misura “1.5 Più Impresa” (art. 42 L.R. 34/2008 e s.m.i.). L’obiettivo è la nascita, e lo sviluppo, di nuove imprese e di lavoro autonomo sul territorio regionale con concessioni di contributi a fondo perduto destinati alle spese di avvio, di assistenza tecnica gestionale e formazione professionale manageriale, per l’acquisizione di investimenti, realizzazione impianti ed adeguamento locali.

Per info: http://www.regione.piemonte.it/pianooccupazione/asse1.htm#I5

Emanuela Perrone - perrone.e@gmail.com