Info su lab121coworking

L’Associazione di promozione sociale lab121 è collaborazione professionale e coworking: un laboratorio di idee ad Alessandria (15121). lab121 facilita il coworking, crea uno spazio per professionisti, imprese, enti profit e no-profit, all’interno del quale implementare idee, condividere progetti e competenze per generare lavoro.

THINK.EAT.SAVE – World Environment Day – 5 giugno

Il 5 giugno è il World Environment Day, la giornata mondiale dell’ambiente.
Lo slogan è Think.Eat.Save, ovvero Pensa.Mangia.Salva.

world environment dayThink.Eat.Save è una campagna contro lo spreco di cibo che incoraggia le persone a ridurre l’impatto sull’ambiente.

Riconoscere quando si mettono in atto comportamenti che producono sprechi di cibo prezioso e individuare, anche piccoli gesti quotidiani che invece fanno la differenza per un economia del risparmio, ci renderà tutti partecipi di un concreto cambiamento che farà bene sia alle persone che a ciò che ci circonda.

Il tema del cibo, in un economia globale, è davvero un problema terribile: 1 persona su 7 nel mondo va a dormire affamata e, ogni giorno, oltre 20,000 bambini più piccoli dei 5 anni muoiono di fame.

Esiste un enorme sbilanciamento tra gli stili di vita nel mondo (e anche di possibilità di accesso alla vita) e i risultati sono devastanti  sull’ambiente. Ecco perchè Think.Eat.Save, un modo per incoraggiarti a diventare più consapevole dell’impatto ambientale che crei attraverso le tue scelte alimentari e offrirti la possibilità di informazione per un consumo critico che fa bene a te, agli altri, al mondo.

La FAO stima che un terzo della produzione globale di cibo viene sprecata o è “andata persa”. Lo spreco di cibo è un gigantesco buco nero all’interno delle risorse naturali, oltre a contribuire con un impatto fortemente negativo sull’ambiente.
La campagna del 2013 ti chiede di essere protagonista e fare qualcosa, già a casa tua!  testimoniando il potere delle decisioni collettive che tu e altri avete intrapreso per ridurre lo spreco di cibo, risparmiare soldi, minimizzare l’impatto ambientale e forzare i produttori di di alimenti nel rendere più efficienti i processi produttivi.
word environment day 2013 oriz
Quando il cibo viene precato, significa che tutte le risorse ed energie utilizzate nella sua produzione vanno perse. Ad esempio, per produrre un litro di latte, servono 1,000 litri di acqua.
Inoltre, la terra dedicata alla produzione di alimenti occupa il 25% di terreno abitabile ed è responsabile del 70% di utilizzo di acqua, dell’ 80% della deforestazione e del 30% delle emissioni di gas serra.
Si tratta della più grande causa di perdita di biodiversità e mutamento del paesaggio.
Per esempio, quando scegli cibo con minor impatto ambientale, come alimenti organici che non usano sostanze chimiche nel processo produttivo oppure quando acquisti prodotti a chilometro zero, stai già limitando le emissioni di gas serra.

Quindi pensa prima di mangiare e aiuta a salvare l’ambiente! Think.Eat.Save

Alessandro, coworker lab121 e la sua idea di sociAL Bike

Alessandro, entusiasta coworker di lab121, va a Fà la cosa Giusta a Milano e trova una risposta alla sua voglia di “dare una mano”. Elabora così l’idea di sociAL Bike, corrieri urbani. Durante la giornata mondiale della mobilità sostenibile – Bike to work del 9 maggio, Alessandro presenta la sua idea a lab121 e poi prosegue l’avventura con altri coworker e cooperative locali.

Alessandro al suo matrimonio

Alessandro al suo matrimonio

1. Presentati. Da dove vieni? Di che cosa ti occupi?
Mi chiamo Alessandro Donna e vivo ad Alessandria.
Da 20 lavoro a Valenza come fonditore orafo e da due anni cerco di fare qualcosa per gli altri. Come posso.
Gestisco una pagina su facebook: Pagina Sociale al che collabora con la Ristorazione Sociale (Cooperativa Coompany) e la Casa di Quartiere (Comunità di San Benedetto) che condividono eventi dal “basso “.

2. Come ti è venuta in mente l’idea dei corrieri urbani?
Visto che a Valenza, la città dove lavoro, c’è una grassa crisi …. Diciamo che mi son guardato attorno e a ” Fà la cosa Giusta ” a Milano ho scoperto i corrieri in bici. Mi son detto “Perché non provare in Alessandria?”

3. Che percorso stai intraprendendo per lanciare il tuo progetto?
Grazie tantissimo al lab121 che mi ha dato tanta visibilità e fatto conoscere persone concrete e validissime, sto provando a mettere in piedi il tutto. Grazie anche alle cooperative Coompany e Lavoro Liberazione, adesso sto rilasciando interviste, contattando le associazioni di categoria e parlando con corrieri di altre città. Fra poco, spero, partiremo con un progetto pilota. Tra le attività che vogliamo proporre, vogliamo anche dare assistenza a persone anziane e persone svantaggiate.

4. Un consiglio a coloro che hanno un’idea e vorrebbero realizzarla?
Penso che se una persona non ci prova …qui cambierà ben poco … Non puoi aspettare che cada qualcosa dal cielo!

5. Come ha influito sul tuo progetto far parte di un centro di coworking?
Grazie ancora al lab121 di tutto! Sentirete parlare di noi ” sociAL Bike ” ben presto. Un abbraccio a tutti e forza!

Grazie Alessandro, stiamo all’occhio per vedere i primo corrieri di sociAL Bike!

http://www.lab121.orginfo@lab121.org – via Verona, 17 – Alessandria

Lavorare dopo i 40 anni, un lusso che non ci possiamo più permettere?

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I pregiudizi? Senz’altro! La crisi economica? Un’aggravante. Ecco alcune tra le cause di una delle tendenze del mercato del lavoro che negli ultimi anni è diventata un’emergenza sociale: l’esclusione dei lavoratori maturi, quella parte di forza lavoro fra i 40 e i 60 anni ma anche oltre, esperta, qualificata, portatrice di grande valore aggiunto, ma troppe volte a spasso. Un milione e mezzo di italiani, oggi.

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Lavorare dopo i 40 anni

Christian, creativo. Coworker di lab121

Christian si è associato al coworking di lab121 arrivando come la manna dal cielo! Stavamo organizzando la prima nonConferenza su coworking e lavoro, lo scorso maggio 2012 e lui si è subito buttato a capofitto per darci una mano (vedi foto!). Ora oltre a partecipare attivamente agli appuntamenti che lab121 organizza, è anche host.

christian palmieri

1. Presentati. Da dove vieni? che cosa hai studiato? di che cosa ti occupi? cosa volevi fare da piccolo?

Sono Christian Palmieri e vengo da quel famoso ramo del lago di Como.. là dove nasceva la storia d’amore tra Renzo e Lucia.
Ho vissuto a Lecco fino all’età di 18 anni studiando al Liceo artistico di Lecco per poi trasferirmi a Milano per frequentare l’istituto Europeo di Design – indirizzo Design del gioiello. Mi sono occupato di gioielli per molti anni prima come dipendente, poi come libero professionista.

Dal 2008 ho orientato la mia creatività su uno spettro più grande che attraversa il marketing e la comunicazione creativa.

Da piccolo volevo fare l’astronauta perchè mi dava l’idea che l’esplorare nuovi confini fosse una cosa bella, tuttavia, ben presto ho capito che non era proprio nelle mie corde sparire per mesi nello spazio.

2. Che cos’è ETIKALAB e come ti è venuta in mente l’idea di realizzarla?

Il percorso che ho intrapreso per la mia attività è in realtà nato dall’esperienza avuta nelle multinazionali, che mi hanno permesso di conoscere i processi comunicativi e creativi ad alti budget di spesa, quindi quando ho capito che il mercato della gioielleria per me aveva avuto il suo ciclo, ho collaborato con agenzie di comunicazione per comprendere un pò i meccanismi e affinarli. Da lì il passaggio successivo è stato spontaneo, desideravo portare un progetto mio completo costruendo un team in coworking.

Attualmente, nonostante la crisi si stanno presentanto diverese opportunità quindi sono in una fase di grande semina rapporti, relazioni aziende.

3. Come ha influito sul tuo progetto far parte di un centro di coworking?
Il coworking faceva già parte del mio dna si è però palesato questo concept lo scorso anno quando ho incontrato voi del lab121 ed ho capito che era quella la mia dimensione, scambio di competenze e ottimizzazione degli strumenti per creare e realizzare mete che il singolo, libero professionsista, non riesce a raggiungere da solo.

Il progetto Espresso coworking che è quello su cui circa un anno fa sono entrato al lab, e mi ha fatto capire come sia bello ed entusiasmante affrontare progetti articolati se si hanno capacità e persone intelligenti con cui condividerle.

4. Oltre che freelance della comunicazione sei un papà, come riesci a bilanciare l’attività lavorativa con la vita famigliare?
Coinvolgendo in molte iniziative anche professionali le mie due donne. E vedo che questo aiuta alla comprensione degli spazi lavorativi che sono necessari per costruire grandi cose.

5. Un consiglio a coloro che hanno un’idea e vorrebbero realizzarla?
Il consiglio che posso dare spassionatamente è solo uno: siate voi stessi in ogni occasione non abbiate faccie diverse nel lavoro a casa o con i propri amici. La vostra unicità è quella che vi può rendere vincenti in ogni ambito.

Grazie Christian e buon coworking al lab121 e con Etikalab!

http://www.lab121.orginfo@lab121.org – via Verona, 17 – Alessandria

Jan, coworker lab121 lancia ilmonopattino

Circa un anno fa, alla porta del nostro centro di coworking si affaccia Jan, ingegnere gestionale della Rep. Ceca.

Jan frequenta la community di lab121 e nell’arco di un paio di mesi diventa coworker resistente prima e host poi. Ora jan, organizza eventi sul brainstorming (il prossimo il 29 maggio) e lavora a nuovi progetti, ultimo nato ilmonopattino.

janPresentati. Da dove vieni? che cosa hai studiato? di che cosa ti occupi?
Jan, commercio, attività in Rep. Ceca e in Italia, vengo da Praga, Ingegneria gestionale Praga, Aachen (DE), Kansas State University (USA).

2. Come ti è venuta in mente l’idea de Ilmonopattino?
Tanta gente rimane stupita dalle capacità del monopattino e mi chiedeva dove si puo’ comprare e quanto costa.
3. Che percorso hai intrapreso prima di decidere di lanciare Ilmonopattino?
Individuare potenziale del progetto, realizzare il sito e adesso devo portare i risultati – vendere i monopattini :-)
4. Quali sono le tue prossime mosse rispetto al progetto?
Fare un altro video, creare una rete con i siti con i quali ci si scambiano pubblicità, creare contenuti da diffondere sul web (articoli, foto). Ogni giorno vengono fuori nuove idee.
5. Come ha influito sul tuo progetto far parte di un centro di coworking?
Credo nel coworking, domani ti aggiungerei ancora qualcosa altro :-)
Avrei realizzato anche da solo il mio progetto, il coworking tuttavia mi aiuta a trovare nuove idee scambiando opinioni con altre persone.
5. Un consiglio a coloro che hanno un’idea e vorrebbero realizzarla?
Identificare un nuovo progetto e capire se è economicamente sostenibile. Abbattere i costi e cercare di realizzarlo al costo più basso possibile, tocca te a spingere il progetto, l’hai ideato tu, è il tuo “bambino” e devi farlo crescere anche tu.
L’inizio sarà difficile, non scoraggiarti! la cosa  più importante e fare e realizzare! Cosi impari anche dagli errori e diventi più forte.
Grazie Jan per la partecipazione alla community e per la bella idea di mobilità sostenibile.
http://www.lab121.orginfo@lab121.org – via Verona, 17 – Alessandria

Tavola rotonda con donne di talento: Alice Corsi

Il 26 maggio, per l’iniziativa women @ cowork,  Tavola rotonda con donne di talento.
Ospiti Vittoria Oneto (assessore alla cultura del Comune di Alessandria), e Alice Corsi (premio letterario della RAI La Giara 2012 con il romanzo La memoria degli alberi).

Ecco come si racconta Alice Corsi, laureata, insegnante, inventava storie già da bambina, ha vinto il premio letterario RAI – La Giara nel 2012.

Puoi presentarti? Che interessi hai? Che studi hai fatto? Da bambina cosa volevi fare una volta diventata grande?

Sono Alice Corsi, ho una laurea in lettere moderne conseguita a Torino e un diploma di istituto magistrale. Questo mi permette di lavorare nella scuola primaria ormai da 6 anni, precariamente.
Da bambina avrei voluto fare la maestra, non credevo che mi sarebbe piaciuto anche scrivere. Inventavo storie già allora, giocando con le Barbie con mia sorella.
alice bimbaCome ti sei avvicinata al mondo della narrativa? Che tipo di lavoro sognavi, quali tue capacità desideravi valorizzare maggiormente?
Ho iniziato a scrivere a tredici anni, perché mi sono accorta che volevo lasciare sulla carta le mie idee. Ho continuato a farlo perché mi divertiva e mi rilassava. Scrivevo le storie che avrei voluto leggere…

Come sei riuscita a far prendere forma al tuo progetto? Chi ha creduto nella sua bontà, quali difficoltà hai incontrato?

Ho conosciuto Alcune persone che hanno creduto in me e che mi hanno incoraggiata. Ho frequentato giovani con le mie stesse passioni all’Osservatorio Letterario di Torino, grazie a questa opportunità, patrocinata dal comune, ho potuto entrare nelle classi come una giovane aspirante scrittrice per cercare di avvicinare i ragazzi al libro e alla scrittura.
Lì ho anche conosciuto il mio futuro marito.

Il mio sogno si è realizzato grazie a un concorso letterario indetto dalla Rai, è stata una sorpresa incredibile, perché io non ho conoscenze e non pensavo che sarei arrivata seconda su 1200 partecipanti.
Non sono una persona ambiziosa. Questo premio però mi ha stimolato molto: mi è tornata la voglia di raccontare favole. Pensavo che quella parte di me sarebbe rimasta sepolta insieme alla mia adolescenza, ora invece nuovi personaggi vogliono diventare i protagonisti dei miei sogni su carta.
alice lavoro
Quali segreti per bilanciare famiglia e lavoro?

Non è facile coniugare il lavoro con la famiglia: io ho tre bambini piccoli, un lavoro precario, ma intenso e ora una passione che è diventata realtà.
Credo di riuscire a fare tutto solo perché non sono sola. Io e mio marito siamo una squadra, e poi ci sono anche altre persone che ci aiutano: i nonni e gli amici.

alice amiciQuale consiglio daresti a chi desidera intraprendere il pecorso di scrittore?
Consigli ad aspiranti scrittori? Leggete e non scoraggiatevi. Buttate fuori le vostre idee anche se non sono alla moda: provateci.

Prima di lab121, conoscevi già il coworking, cosa ne pensi?
Non conoscevo il coworking, mi sembra una realtà interessante. In bocca al lupo al lab121!

Scopri il Blog di Alice.

lab121.org – info@lab121.org – via Verona, 17 – Alessandria

Coworking al femminile, l'intervista di @Psicomamme.it

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Stefania, è stata intervistata sul tema del coworking al femminile e per le Geek cowork girls da @psicomamme.it

Flavia ed Elena con il loro Blog hanno l'obiettivo di "superare la diffidenza e l’identificazione fortissima che alcune donne  hanno con l’unicità delle loro scelte, quasi che le scelte differenti di altre donne possano ferirle. Vorremmo rispolverare temi come la sorellanza, l’empowerment e cercare un dialogo anche sul tema della femminismo, che molti uomini on-line vogliono far passare per nuovo “nazismo”.

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Coworking al femminile a lab121, le Geek Cowork Girls

E-cowork interviste: Lucy Arlandini di Ti cucino Così

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Entrata a far parte di alcuni circles di G+ dedicati al food, sono stata affascinata dal connubio cibo-web, tanto da voler approfondire.  Ho seguito alcuni interventi di foodblogger al Social Media Week, citati nel post del 9 aprile scorso, e prenderò parte all'evento del 18 maggio #FoodTTT  che sarà proprio dedicato a food e Twitter con l'obiettivo - riportato su G+- di  "esplorare quel territorio che unisce la cucina, i cuochi, i ristoratori, i foodblogger e tutti i buongustai al web e ai social media."

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Apettando la serata food blogger del 23 maggio, conosciamo Lucy

Mostra fotografica di Anita Libera Corsi / women @cowork

Nell’ambito di women @ cowork presso lab121 di via Verona, 17 – Alessandria saranno esposte le fotografie di Anita Libera Cosi.

anita corsiLa mostra avrà inizio il 18 maggio e le fotografie resteranno esposte fino al 9 giugno.

“Ho passato giorni interi, da bambina, a guardare i vecchi album di foto di mio padre.
Scatti in bianco e nero, molto intensi, con degli scuri meravigliosi.
Poi verso i quindici anni mi capitava di osservare la gente per strada, ognuno con la sua copertina di Linus, chi il cane, chi la borsetta. Ricordo che identificavo questi attributi come delle ancore, dei doppi.
Mi sembrava di vedere chiaramente che qualcuno di quei chiwawa fosse la soluzione migliore contro la solitudine di chi passeggia, una sicurezza insomma.
Così ho pensato che anch’io avrei voluto una compagnia…e ho preso la macchina fotografica.”
Anita Libera Corsi Flickr  Portfolio - @Antirka 21
L’esposizione è visitabile dal 18 maggio al 9 giugno dalle 9 alle 19 presso lab121 di via Verona, 17 – Alessandria.

E-cowork interviste: Patrizia Soffiati di :\\ Tre W

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Ho conosciuto Patrizia sulla rete e ci siamo incontrate di persona al  GT Conference di GT Master Club a Torino. Come spesso accade nel web, ci si avvicina per interessi comuni e da un contatto virtuale nascono condivisioni, collaborazioni e molto altro. Abbiamo partecipato al corso di Storytelling al Lab121 e recentemente al Digital Festival di Torino. E tra appassionate di web e di social come noi, non poteva che nascere grande simpatia.

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Patriza, socia lab121, intervistata per E-Cowork