Tavola rotonda con donne di talento: Alice Corsi

Il 26 maggio, per l’iniziativa women @ cowork,  Tavola rotonda con donne di talento.
Ospiti Vittoria Oneto (assessore alla cultura del Comune di Alessandria), e Alice Corsi (premio letterario della RAI La Giara 2012 con il romanzo La memoria degli alberi).

Ecco come si racconta Alice Corsi, laureata, insegnante, inventava storie già da bambina, ha vinto il premio letterario RAI – La Giara nel 2012.

Puoi presentarti? Che interessi hai? Che studi hai fatto? Da bambina cosa volevi fare una volta diventata grande?

Sono Alice Corsi, ho una laurea in lettere moderne conseguita a Torino e un diploma di istituto magistrale. Questo mi permette di lavorare nella scuola primaria ormai da 6 anni, precariamente.
Da bambina avrei voluto fare la maestra, non credevo che mi sarebbe piaciuto anche scrivere. Inventavo storie già allora, giocando con le Barbie con mia sorella.
alice bimbaCome ti sei avvicinata al mondo della narrativa? Che tipo di lavoro sognavi, quali tue capacità desideravi valorizzare maggiormente?
Ho iniziato a scrivere a tredici anni, perché mi sono accorta che volevo lasciare sulla carta le mie idee. Ho continuato a farlo perché mi divertiva e mi rilassava. Scrivevo le storie che avrei voluto leggere…

Come sei riuscita a far prendere forma al tuo progetto? Chi ha creduto nella sua bontà, quali difficoltà hai incontrato?

Ho conosciuto Alcune persone che hanno creduto in me e che mi hanno incoraggiata. Ho frequentato giovani con le mie stesse passioni all’Osservatorio Letterario di Torino, grazie a questa opportunità, patrocinata dal comune, ho potuto entrare nelle classi come una giovane aspirante scrittrice per cercare di avvicinare i ragazzi al libro e alla scrittura.
Lì ho anche conosciuto il mio futuro marito.

Il mio sogno si è realizzato grazie a un concorso letterario indetto dalla Rai, è stata una sorpresa incredibile, perché io non ho conoscenze e non pensavo che sarei arrivata seconda su 1200 partecipanti.
Non sono una persona ambiziosa. Questo premio però mi ha stimolato molto: mi è tornata la voglia di raccontare favole. Pensavo che quella parte di me sarebbe rimasta sepolta insieme alla mia adolescenza, ora invece nuovi personaggi vogliono diventare i protagonisti dei miei sogni su carta.
alice lavoro
Quali segreti per bilanciare famiglia e lavoro?

Non è facile coniugare il lavoro con la famiglia: io ho tre bambini piccoli, un lavoro precario, ma intenso e ora una passione che è diventata realtà.
Credo di riuscire a fare tutto solo perché non sono sola. Io e mio marito siamo una squadra, e poi ci sono anche altre persone che ci aiutano: i nonni e gli amici.

alice amiciQuale consiglio daresti a chi desidera intraprendere il pecorso di scrittore?
Consigli ad aspiranti scrittori? Leggete e non scoraggiatevi. Buttate fuori le vostre idee anche se non sono alla moda: provateci.

Prima di lab121, conoscevi già il coworking, cosa ne pensi?
Non conoscevo il coworking, mi sembra una realtà interessante. In bocca al lupo al lab121!

Scopri il Blog di Alice.

lab121.org – info@lab121.org – via Verona, 17 – Alessandria

Club UNESCO di Alessandria e lab121 per favorire la Pace, i diritti umani, la salvaguardia del patrimonio e il coworking.

Il Club UNESCO di Alessandria e l’Associazione di coworking  lab121 stipulano una partnership per favorire la realizzazione della pace, salvaguardare i diritti umani e il territorio attraverso la cultura e il coworking.

Poiché le guerre nascono nell’animo degli uomini, è nell’animo degli uomini che devono essere elevate le difese della pace. (cit. Club Unesco)

I Clubs e i Centri UNESCO italiani diffondono gli obiettivi e gli ideali dell’Unesco, li traducono in azioni concrete sul territorio, favoriscono il dialogo per la comprensione internazionale, nei campi di interesse prioritario dell’UNESCO (educazione, scienza, cultura) e danno attuazione concreta alla delega data all’UNESCO dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di diffondere e promuovere la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Il Club UNESCO di Alessandria si occupa principalmente di promuovere e sviluppare a livello locale i programmi dell’UNESCO, dare impulso alla cultura e alla ricerca, monitorare i siti collegati al patrimonio mondiale e nazionale (Sacro Monte di Crea, Paesaggi vitivinicoli del Piemonte, Cittadella di Alessandria, Gavi, Libarna), tessere sinergie per manifestazioni istituzionali con enti collegati ad UNESCO.

lab121 è un’associazione finalizzata allo sviluppo della cultura del coworking per realizzare opportunità di lavoro e vita migliori.  lab121 favorisce l’ottimizzazione delle risorse, lo scambio interdisciplinare di competenze e collaborazioni, la condivisione di spazi e di strumenti grazie a postazioni di lavoro utilizzabili per il tempo necessario (1 ora, un giorno, 1 mese). L’associazione incrementa le opportunità di relazioni professionali attraverso il networking sul sito www.lab121.org e gli eventi di “lavoro e cultura” che organizza settimanalmente. L’associazione opera a livello locale in Provincia di Alessandria, ha creato tuttavia una rete mondiale di scambi professionali e partnership dall’Ungheria alla Nuova Zelanda.

Sia il Club UNESCO di Alessandria che lab121, credono che le persone possano fare la differenza; collaborano quindi in partnership per offrire un terreno di opportunità favorevole alla crescita e all’affermazione di Pace, diritti umani, salvaguardia del patrimonio e il scambio professionali (coworking).

Il coworking ben si inserisce a livello valoriale negli ideali fondanti il Club UNESCO, dove le persone sono la “chiave di volta” per una vita privata, collettiva e professionale più vicina all’animo umano.

Segnaliamo, quindi con piacere la prossima iniziativa del Club UNESCO di Alessandria in collaborazione con il Centro Unesco di Torino e il Club Unesco di Asti per il  25° Salone del libro di Torino, giovedì 10 maggio dalle 17,30 alle 19,00 presso la Sala Arancio. Il tema sarà “Le reti della conoscenza: identità, cultura, patrimonio, partecipazione. Confronto tra ricercatori.” Interverranno Massimo Carcione, Giacomo Balduzzi, Gian Luigi Bravo, Dimitri Brunetti, Filippo Chiesa, Maria Vittoria Giacomini, Davide Lo Reggia, Elia Ranzato, Maria Paola, Azzardo Chiesa.

Vi ricordiamo che sempre il 10 maggio in onore del 25° Salone del libro di Torino e per accompagnare la partnership con Club Unesco di Alessandria, presso lab121 sarà ufficialmente aperto il primo punto di BookCrossing ad Alessandria.

BookCrossing, in omaggio al 25° salone internazionale del libro

Si apre a Torino, giovedì 10 maggio, il 25° Salone internazionale del libro.
In onore ad un evento culturale di così grande impatto (circa 1.200 gli espositori presenti) e con uno sguardo di attenzione alla Primavera Digitale, la nostra Associazione di coworking festeggia e diffonde l’iniziativa nel modo che le è più naturale: la contaminazione culturale e professionale.
Il 10 di maggio, lab121 inaugura ufficialmente il punto di BookCrossing di Alessandria in via Verona, 17.
bookcrossing
L’idea del BookCrossing presso lab121 è precorsa dal socio illustratore Andrea Musso e Andrea Wong, designer appartenente al coworking neozelandese BizDojo (oggi partner lab121).
Andrea e Andrea nel particolare hanno fatto uno scambio tra Camilleri e Gadwell, così in italia è arrivato “Il punto critico. I grandi effetti dei piccoli cambiamenti” (un libro che, tra gli argomenti, tratta di modi innovativi di contaminazione virale attraverso meccanismi umani alla base di passaparola).
Il BookCrossing, ovvero “Il viaggio tra i libri e i libri in viaggio”, racconta Andrea Musso, “è un boomerang per le idee, dal libro di Camilleri che ho spedito verso la Nuova Zelanda mi è tornato Gladwell, che poi ho passato a Stefania che essendo socia lab121 mi hai convolto nelle attività di coworking e ora, quel che per il lab121 passa, torna in Nuova Zelanda sotto forma di partnership: un boomerang positivo.”
Quindi dal libro al coworking alle collaborazioni professionali.
Il progetto concreto di BookCrossing ha inizio durante l’opencowo del 6 aprile, quando Andrea Musso e Anna Picchio lavorano utilizzando le postazioni di lab121 e individuano nello “scambio di libri consigliati” il modo più semplice per realizzare BookCrossing all’interno di un centro di coworking.
Nei centri di coworking si collabora molto, si scambiano competenze e idee, addirittura i corsi di formazione sono erogati dai coworkers stessi, quindi anche “IL LIBRO” deve assumere una forma di contaminazione e scambio culturale.
Nasce così un armadietto, con  la scritta BookCrossing e compaiono i primi volumi.
Il primo libro ad arrivare è quello che Andrea Musso ha suggerito ad Anna Picchio conoscendo la sua passione per l’editoria. “Premiata Macelleria Creativa”, un testo che mette a nudo tutto il mondo assurdo che non si conosce e che pulsa dentro le agenzie di pubblicità, la parte meno glamour, quella insensata che non premia il merito. Oggi i libri sono già 8.
Il punto di BookCrossing a lab121 diventerà quindi, dal 10 maggio, un “Nodo virale di cultura“, spazio di inseminazione di idee tra coworkers, un invito a condividere li i propri libri già letti.
Buon Salone del libro, contaminazione di idee e appassionata lettura :-)