Why attend the Coworking conference in Berlin?

lab121 is an Italian startup that deals with professional collaboration and coworking since January 2011 … we really are at the beginning of the way!

However, anyone involved in coworking knows that practicing activity in this field speeds up the learning curve and experience exponentially! How? The energy of coworkers, their skills and ideas are like gasoline on fire!

lab121 is a nonprofit association that provides a web site to develope networking, organize monthly meetings for professional collaboration, a radio program and a coworking center (coming soon!).

The real magic? the Members!
lab121 partners are involved in the drafting of the newsletter through the blog, the coworkers are the main protagonists of the meetings (business speedmeeting, training courses), they speak about their business on the radio, they share their ideas and projects… the coworkers are doing the project of their own coworking centre!

lab121 is going to attend the Berlin Conference Coworking to bring Italians coworkers in Europe! .. and who knows where they will bring us … 😉

@lab121coworking

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Consapevolezza finanziaria e finanziamenti per l’impresa

Apprendi strategie per investire al meglio il tuo capitale e reperire fondi!

Consapevolezza finanziaria e finanziamenti per l’impresa

12 ore (lun-mer)

7 – 9 – 14 – 16 – 21 – 23 novembre (orario: 20,30 – 22,30)

Il corso ha un taglio professionale e volutamente non troppo tecnico, con lo scopo di permettere nche ai non addetti a lavori di acuisire CONSAPEVOLEZZA FINANZIARIA.

PROGRAMMA
– Cosa è necessario sapere prima di sottoscrivere un prodotto finanziario;
– Banca, ma quanto mi costi? Conti correnti e conti deposito, gestioni patrimoniali;
– Analisi degli strumenti finanziari: obbligazioni, azioni, Fondi comuni di investimento, Etf ed Etc, derivati;
– Le 5 fasi del risparmio;
– Programmare gli investimenti;
-Ridurre i rischi, diversificando e riducendo anche i costi.
– Agevolazioni per le imprese
– Accesso al credito attraverso L.R. 34/2008

Il corso di formazione è rivolto ai soci lab121 o previo tesseramento; si terrà nel mese di novembre presso l’agenzia formativa FOR.AL di Alessandria in corso Cento Cannoni, 4.
Per iscrizioni: invia una mail a info@lab121.org

Il versamento della quota sarà presso la segreteria dell’agenzia FOR.A, 30 minuti prima dell’inizio del corso.

Perchè partecipare alla COWO conference di Berlino ?

lab121 è una giovanissima realtà italiana che si occupa di collaborazioni professionali e coworking da gennaio 2011 … siamo davvero neonati! Tuttavia, chi si occupa di coworking lo sa, essere attivi in questo settore velocizza l’apprendimento e le esperienze in modo esponenziale!

Come? L’energia dei coworkers, le mille professionalità e idee sono come la benzina sul fuoco!

lab121 è un’associazione no profit che ha messo a disposizione dei soci uno spazio web per il networking, incontri mensili per le collaborazioni professionali, una rubrica radiofonica e un centro per il coworking (quasi pronto!).

La vera magia? I soci! Sono i soci di lab121 che partecipano alla redazione delle newsletter attraverso il blog, che si fanno protagonisti degli incontri (speedmeeting, presenta te stesso, corsi di formazione), che parlano on air alla radio, che propongono progetti e idee … sono i soci che stanno progettando il centro lab121 per il coworking!

lab121 partecipa alla Coworking Conference di Berlino per portare i lab121 coworking conference berlincoworkers italiani in Europa! .. e chissà dove ci porteranno loro … 😉

@lab121coworking

… scrivere per il blog di lab121….vuoi provare?

Un blog è un sito internet in cui l’autore (blogger) pubblica contenuti che desidera condividere con i lettori del web.

Perché scrivere per un blog? Il blog può essere l’arma vincente per aumentare la tua visibilità, uno strumento utile per raccontare il tuo talento e i tuoi skills. Costruirsi una reputazione positiva sul web è un’ottima strategia promozionale per un professionista! Diventare un punto di riferimento, un esperto di una determinata nicchia di competenza, permette di migliorare la tua notorietà e di conseguenza aumentare le richieste di lavoro e consulenza.

Come si scrive un blog-testo? .. la regola del  PORCO di Beppe Severgnini è immediata ed efficace:

P = pensa. Non buttarti immediatamente nella scrittura dell’articolo, ma prima pensa per qualche minuto
O = organizza. Prima crea un piccolo schema, creati un filo logico da seguire
R = rigurgita, butta fuori. Metti nero su bianco, scrivi senza pensarci troppo, butta fuori tutto quello che hai dentro di te!
C = correggi. Togli tutto il superfluo.
O = ometti. Alleggerisci il testo.

 ….. vuoi provare?

lab121 – info@lab121.org

Formazione lab121

lab121 promuove 2 corsi brevi di formazione in collaborazione con FOR.AL.

I corsi sono rivolti ai soci o previo tesseramento e si terranno nei mesi di ottobre e novembre presso l’agenzia formativa FOR.AL di Alessandria in corso Cento Cannoni, 4. Iscrizioni e versamento della quota presso la segreteria dell’agenzia FOR.AL.

I social network tra lavoro e aziende
8 ore (lun-mer) 17 – 19 – 24 – 26 ottobre 2011 (orario: 20,30 – 22,30)
Scopri come utilizzare al meglio i social network come facebook, linkedin e twitter per ampliare la tua rete e promuovere la tua attività.

Autodifesa finanziaria e finanziamenti per l’impresa
12 ore (lun-mer) 7 – 9 – 14 – 16 – 21 – 23 novembre (orario: 20,30 – 22,30)
Apprendi strategie per investire al meglio il tuo capitale e reperire fondi. Il corso ha un taglio professionale ma volutamente non tecnico e ha carattere propedeutico.

Per informazioni, scrivi a info@lab121.org

Antiriciclaggio

Limiti all’utilizzo di contanti, assegni e libretti al portatore (DL 138/2011 del 13/08/2011)

Dal 13.8.2011 entrano in vigore i nuovi limiti di trasferimento di denaro contante, nonché all’utilizzo di assegni “liberi” e libretti al portatore.

Il DL 3.8.2011 n. 138 riduce a 2.500,00 euro il limite. Da cui ne deriva che
– è vietato il trasferimento di denaro contante (di libretti di deposito bancari o
postali al portatore o di titoli al portatore) tra soggetti diversi per importi pari o
superiori a 2.500,00 euro. Per tali trasferimenti è necessario ricorrere a banche, istituti di moneta elettronica o a Poste Italiane S.p.A.;
– gli assegni bancari e postali emessi per importi pari o superiori a 2.500,00 euro devono recare l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario e la clausola di non trasferibilità;
– gli assegni circolari, i vaglia cambiari e postali possono essere richiesti, per iscritto, dal cliente senza clausola di non trasferibilità se di importo inferiore a 2.500,00 euro;
– il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 2.500,00 euro. I libretti con saldo pari o superiore a 2.500,00 euro devono essere estinti ovvero il loro saldo deve essere ridotto ad una somma non eccedente il predetto importo entro il 30.9.2011.

Gli obiettivi perseguiti da tale D.L. , oltre a conseguire un adeguamento alle disposizioni comunitarie, sono di prevenire il riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e di continuare la lotta all’evasione fiscale.

Pertanto
– è vietato il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando il valore oggetto di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 2.500,00 euro;
– il trasferimento è vietato anche quando è effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia che appaiono artificiosamente frazionati.

Le esigenze commerciali e finanziarie però non possono essere limitative in senso assoluto, in quanto i pagamenti per importi superiori saranno effettuati tramite le banche, istituti di moneta elettronica e Poste Italiane S.p.A.

L’ente bancario o postale dopo la consegna della somma richiesta, (naturalmente superiore a 2.500 euro) ha l’obbligo di identificare le parti e di comunicare i dati all’Anagrafe dei rapporti presso l’Agenzia delle Entrate.
Sempre per evitare di essere di ostacolo al commercio sono ammessi i pagamenti rateali di debiti superiori a 2.500 euro, purché siano previsti dalla prassi commerciale ovvero conseguenza della libertà contrattuale (ad esempio, vendite a rate) e non, invece, artificiosamente realizzato per dissimulare il passaggio di somme ingenti in contanti.

Il regolamento di un acquisto di valore superiore a 2.500 euro può benissimo essere rateale e quindi effettuato con importi son soggetti a tali limitazioni.

A carico di chi effettua il pagamento in contanti oltre la soglia di 2.500 euro sono poste delle sanzioni che potenzialmente possono essere anche a carico di chi ha ricevuto il pagamento.
La sanzione pecuniaria prevista va dall’1% al 40% dell’importo trasferito con un minimo a 3.000,00 euro.
La sanzione, inoltre, è maggiormente gravosa nel caso in cui gli importi trasferiti siano elevati. In particolare, nel caso di violazione dei limiti di trasferimento del denaro contante (nonché di libretti di deposito al portatore e di titoli al portatore) superiori a 50.000,00 euro la sanzione minima è aumentata di cinque volte.
Si applica, quindi, la sanzione amministrativa pecuniaria dall’1% al 40% dell’importo trasferito ove questo sia compreso tra 2.500,00 e 50.000,00 euro, con un minimo di 3.000,00 euro, e la sanzione dal 5% al 40% dell’importo trasferito ove questo sia superiore a 50.000,00 euro, sempre con un minimo di 3.000,00 euro.

PROFESSIONISTI
La norma ha poi una rilevanza particolare nei confronti dei professionisti a cui viene fatto divieto di incassare in contanti in un’unica soluzione, parcelle di poco superiori ai 2.000 euro, tenuto conto dell’iva al 20% e cpa al 4%.
Pertanto nel caso di fattura di un professionista verso un soggetto sostituto d’imposta, tenuto al versamento della ritenuta, l’imponibile massimo per eventuali pagamenti in contanti è di 2.385,00 euro. Considerando, infatti, il contributo integrativo del 4% (95,40 euro) l’IVA al 20% (496,08 euro) e la ritenuta al 20% (477,00 euro), il netto da incassare è pari a 2.499,48 euro; mentre nel caso di fattura ad un privato, invece, l’imponibile massimo
per eventuali pagamenti in contanti è di 2.003,00 euro. Considerando, infatti, il contributo integrativo del 4% (80,12 euro) e l’IVA al 20% (416,62 euro), il netto da incassare è pari a 2.499,74 euro.

I professionisti sono però tenuti anche ad altri oneri: infatti sono tenuti ad osservare agli adempimenti antiriciclaggio: sono obbligati a comunicare al Ministero dell’Economia e delle Finanze le infrazioni alle violazioni dei limiti di utilizzo del denaro contante delle quali acquisiscano notizia nello svolgimento della propria attività pena la sanzione amministrativa pecuniaria dal 3% al 30% dell’importo dell’operazione sempre con il minimo di 3.000,00
euro.
I professionisti contabili corrono molti rischi. Basti pensare che, a fronte di una fattura di 10.000,00 euro pagata in contanti, registrata in contabilità ma non comunicata dal professionista alle autorità competenti, le nuove regole impongono una sanzione minima di 3.000,00 euro.
I soggetti sui quali ricadono gli obblighi antiriciclaggio (tra i quali sono compresi anche i Dottori commercialisti ed esperti contabili e gli Avvocati) devono inviare le contestazioni o le segnalazioni:
– alle “Direzioni territoriali dell’economia e delle finanze” nelle persone dei rispettivi Direttori pro tempore, nel caso di violazioni il cui importo non superi i 250.000,00 euro;
– alla “Direzione antiriciclaggio”, nel caso di violazioni non delegate alle Direzioni territoriali e, comunque, di importo superiore a 250.000,00 euro.

ASSEGNI
Gli assegni bancari e postali sono rilasciati dalla banca o da Poste Italiane S.p.A. muniti della clausola di non trasferibilità. Tuttavia, il cliente, può richiedere, per iscritto, il rilascio di moduli in forma libera, pagando per ciascun modulo, a titolo di imposta sul bollo, la somma di 1,50 euro. L’emissione di assegni bancari non trasferibili è limitata ad importi inferiori a
2.500 euro.
Per gli importi superiori gli assegni devono recare non solo l’indicazione del nome o della ragione sociale del beneficiario, ma anche la clausola di non trasferibilità.
Riguardo agli assegni la sanzione pecuniaria va dall’1% al 40% dell’importo trasferito con il minimo di 3.000,00 euro.
La sanzione è aumentata di cinque volte nel caso in cui gli importi siano superiori a 50.000,00 euro.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva già precisato che gli assegni utilizzati anche per la medesima transazione non sono cumulabili ai fini del calcolo dell’importo totale del trasferimento (la soglia, quindi, è intesa per ciascun assegno).

Libretti Di Deposito
Infine si ricorda che il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 2.500,00 euro.
I libretti con saldo pari o superiore a 2.500,00 euro devono essere estinti ovvero il loro saldo deve essere ridotto da una somma non eccedente il predetto importo entro il 30.9.2011.

Giuliana Cellerino – Dottore Commercialista

Studio: via Cordara, 19 – 15121 Alessandria  Mail:cellerin2@cellerinogiuliana.191.it

Il Counsellor, il tuo alleato!

“Se solo tu potessi liberarti da alibi, scuse e lamentele, che risultati raggiungeresti?”

“Se solo tu potessi smetterla di accumulare teoria e applicassi ciò che sai, a quali traguardi arriveresti?”

“Come ti descrive chi ti conosce bene?”

Queste le domande che possono essere utilizzate all’interno di un incontro di counselling dove si sviluppa un processo relazionale tra Counsellor e Cliente.

Il Counsellor ha una funzione precisa: supportare il Cliente nel risolvere la situazione problematica di natura professionale, relazionale o di presa di decisione tout court, attivando le sue risorse personali, poiché la soluzione è già nel Cliente.

All’interno di questa relazione d’aiuto, ci sono 3 fasi fondamentali:
• L’accoglienza e l’ascolto – è il momento in cui si definisce e condivide con il Cliente un “contratto” (che potrà sempre essere riformulato, modificato anche in corso d’opera, ma concertato tra le parti) sulla base dell’esigenza dichiarata del Cliente.
Scomposizione del problema e focus sullo stato d’animo del Cliente.
Attivazione delle risorse del Cliente e focus sull’aspetto comportamentale, sull’azione – il Counsellor coadiuva, supporta, incoraggia il Cliente ad attivare le sue risorse.

Tutto questo può avvenire in un unico incontro oppure svilupparsi al massimo in 6/7 incontri a seconda dell’obiettivo che il Cliente vuole raggiungere e della situazione problematica che vuole risolvere. Il Counsellor si basa esclusivamente sulle parole del Cliente applicandovi
tecniche conversazionali ad hoc che contribuiscono a stimolare il Cliente, nel rendere sempre più trasparenti sue affermazioni opache e confuse.
Per comprendere meglio ecco alcune possibili situazioni di applicazione:
– Affrontare in modo efficace un colloquio di lavoro
– Potenziare la propria autostima
– Riconoscere il proprio talento personale
– Migliorare la propria attitudine al public speaking
– Problem solving: cambio lavoro? Quale percorso di studi intraprendo? Chiedo l’aumento? Come?
Il Counsellor (o Coach) si immedesima nel Cliente utilizzando la sua mappa mentale per leggere il contesto e i fatti; responsabilizza il Cliente, lo orienta presentandogli gli strumenti che può usare per affrontare il problema.
Nella 3° fase del percorso, che è anche quella più operativa, il Counsellor può dare istruzioni su “come fare” se di tratta di argomenti specifici di sua competenza.

Ad esempio, quando il “contratto” o “patto” con il Cliente, rientra nell’ambito del Career Coaching, ovvero dare supporto al Cliente per avviare un piano di sviluppo/trasformazione/riqualificazione di carriera, si intraprendono attività specifiche, quali:
-autoanalisi dei ruoli professionali ricoperti (utilizzando anche questionari di autodiagnosi)
– bilancio di competenze
– definizione degli obiettivi professionali e individuazione di concreti  -“argomenti di vendita” all’interno di un efficace piano di Self Marketing.

I colloqui di counselling, a seconda delle necessità, possono essere individuali o di gruppo (composto da non più di 10 persone).
Per il Cliente il risultato finale può a volte essere molto sorprendente, poiché può accadere che prenda consapevolezza di quelli che erano (e sono) i suoi effettivi bisogni, scoprendo pertanto che
la sua intima necessità è molto diversa da quella raccontata nel primo incontro.

Il Counsellor, dal canto suo, lavora su obiettivi SMART, ovvero
– Specifici
– Misurabili
– Appaganti almeno un’esigenza del Cliente
– Realistici
– Relativi al Tempo

Il Counsellor è vostro alleato perché vi accompagna in un percorso di crescita, di miglioramento, di responsabilizzazione e di cambiamento, il tutto valorizzando le vostre Risorse, uniche e preziose, poiché la storia di ognuno di noi è straordinaria.

Elena Passalacqua – career counsellor

elenapassalacqua19@libero.it – pilloledibusiness@gmail.com