Vittoria Oneto, ospite di “Donne Talento Lavoro” del 26 maggio

Vittoria, ora Assessore alla Cultura del Comune di Alessandria, ha mosso i primi passi nel mondo del lavoro con impegno e caparbietà. Ecco come si racconta.

vittoria oneto

“Sona nata nel 1979, ho una figlia di 1 anno.

Laureata al DAMS di Torino, indirizzo storia dell’arte, sono stata una studentessa lavoratrice. Appena finite le superiori ho fatto per tre mesi l’inserviente e l’animatrice in una colonia estiva ad Arenzano. Al primo anno di Università ho lavorato come commessa in un negozio di giocattoli ad Alessandria,  avevo un  contratto part-time a tempo indeterminato (tempi d’oro ..).  Sentirmi indipendente economicamente è sempre stato importante. Lavorare e studiare è dura ma si hanno tante soddisfazioni.
Dopo due anni circa, ho lasciato il negozio di giocattoli per fare la cassiera in un cinema storico alessandrino. Lavorando di sera avevo più tempo per lo studio.
Mi sono laureata nel luglio del 2004. A settembre dello stesso anno ho seguito a Firenze un corso di catalogazione dei Beni Culturali e ad ottobre sono stata selezionata per il Servizio Civile Nazionale presso l’ufficio Cultura del Comune di Alessandria, una vera occasione per una neo laureata in storia dell’arte.  Tra il 2004 e il 2005 ho frequentato un corso di 600 ore di promozione e valorizzazione del territorio a Tortona,  concluso con un tirocinio presso l’Archivio Storico Diocesano di Tortona.  Ho collaborato ancora per 1 anno come aiuto archivista. Mattina servizio civile, pomeriggio archivio, sera cassiera.

Ricordo anche di un fidanzato tra le altre cose ..  Nel frattempo ho vinto un concorso per operatore museale alla GAM di Torino, eravamo circa 2.000 aspiranti, una bella soddisfazione.  La proposta era un contratto per un anno, part-time. Ho deciso di rimanere in Alessandria, di lavorare in archivio e come guida nei musei alessandrini, gestiti nel 2005 da una società di Pavia.

Insieme  ad altre due amiche e compagne di lavoro decidiamo di costituire una cooperativa che si occupi di Beni culturali, di Musei. In Alessandria non ce n’erano. L’occasione è un bando del Comune per la costituzione sul territorio di nuove imprese giovanili, STARTAT UP GO FAR. A fine 2006 divento presidente della nuova cooperativa sociale STARTAL. Nel 2007 vinciamo il bando per la gestione dei musei ad Alessandria e iniziamo a lavorare in altri comuni della Provincia gestendo la biglietteria, l’accoglienza, le visite guidate e i laboratori didattici di moltissime mostre.
Da dicembre 2009 gestiamo anche i musei di Genova Nervi dopo aver partecipato ad un bando molto complesso. Eravamo 30 lavoratori di cui 28 donne.

Nel frattempo vado a vivere con Paolo, il mio nuovo compagno, ha tanta pazienza, io sono sempre di corsa! A settembre del 2010 scopro di avere  un cancro. Il Linfoma di Hodgkin. La mia corsa si ferma. Devo affrontare una grande sfida, devo lottare per la vita.  Essere di fronte alla morte è spiazzante, toglie il respiro, non hai energia,  ci si sente svuotate e sole; è una solitudine difficile da descrivere. Una frase ricorrente: perché a me? I giorni, gli anni passati fino a quel momento ti sembrano sprecati. Ti sembra di non avere fatto abbastanza, avresti voluto leggere, viaggiare, amare di più.  Ti rendi conto che non sei padrona del tuo tempo. Poi qualcosa scatta e combatti.
Io sono guarita, sono stata fortunata.

Nel 2011 sono rimasta incinta, dopo soli 4 mesi dalla chemioterapia.  I pareri dei medici erano discordanti, tutti però mi rammentavano i rischi. Ho fatto un’infinità di esami ma nonostante le incertezze ho avuto una gravidanza serena.

Il 26 aprile 2012 con un parto cesareo nasce Gilda.
Allatto per sei mesi, ma dopo quattro torno a lavorare. Inaspettatamente ad aprile di quest’anno il Sindaco mi chiede la disponibilità per fare l’assessore alla Cultura della mia città, un onore e un’altra grande sfida.”

2 thoughts on “Vittoria Oneto, ospite di “Donne Talento Lavoro” del 26 maggio

  1. Pingback: Women @ cowork – dal 13 al 26 maggio e il 9 giugno | Lab121

  2. Bravissima, è con tanto lavoro che si costruisce una carriera solida, e noi donne lo sappiamo bene, non ci sarò questa volta per un impegno a Modena, ma la prossima volta certamente, perché sentire di persona è una grande opportunità, e porta forza a noi donne in questo travagliato processo.

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